Per una didattica a distanza “di qualità”

Come è noto le scuole saranno chiuse in tutta Italia fino al 3 Aprile e i docenti di ogni Istituto stanno cercando, in queste ore difficili per tutti, di organizzare come possono forme di didattica a distanza per dare continuità scolastica e non interrompere bruscamente ogni forma di contatto con i propri alunni. Per indagare anche questo aspetto, nei giorni scorsi abbiamo elaborato e diffuso un questionario online (anonimo) rivolto a tutti i genitori a cui è possibile accadere attraverso questo link. Dai primissimi risultati che abbiamo raccolto, proprio in merito alla didattica a distanza, emerge che nella maggior parte dei casi questa si riduce al caricamento di materiale sul registro elettronico (35%) e sull’invio di compiti attraverso il gruppo Whatsapp di classe (28%). Vengono quindi non solo a mancare forme di interazione e di dialogo empatico, ma anche – per i docenti – la possibilità di ricevere un feedback rispetto ai risultati dell’apprendimento. Non mancano Istituti – più in linea con le indicazioni MIUR – che stanno utilizzando piattaforme in cui è possibile creare delle classi virtuali (21%). In 242 casi (16%), inoltre, gli studenti possono seguire video-lezioni preparate dal docente.   

grafico didattica a distanza.JPG

Partendo da questi dati vorremmo chiederci e chiedervi: quale fra le alternative di didattica a distanza può garantire una maggiore qualità? E inoltre…Per vostra esperienza personale – diretta o indiretta – il tipo di didattica attivata cambia a seconda della tipologia di scuola (elementari, medie o superiori)?
Diteci la vostra! Commentate qui o sulla nostra pagina Facebook:   https://www.facebook.com/leparoleascuola/

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